
Se vi trovate in Australia, e più precisamente a Sydney, non potete fare a meno di andare a vedere l’ultima opera di Priscilla Bracks, esposta alla National Art School, che si trova a Darlinghurst, vicino al Woolloomooloo (map).
In queste ore si sta consumando un vero e proprio scandalo religioso. Ricordate le vignette di Maometto e quello che ne derivò subito dopo la loro pubblicazione su quel giornale danese? Ecco, nel paese dei canguri in questo momento sta accadendo lo stesso, ma a religioni invertite. “E’ molto spiacevole che la gente, a spese della fede cristiana, si prenda liberta’ che non si prenderebbe con altre religioni”. Lo ha detto Glynis Quinlan, portacvoce della comunità cristiana australiana, che conta più di 20 milioni di fedeli australiani.
Il quadro oggetto di tutte queste proteste è intitolato “Orientali barbuti” ed è stato selezionato per partecipare al premio Blake, un concorso dedicato all’arte sacra del ventunesimo secolo. ma l’opera della Bracks non è l’unica a fare scandalo. Infatti, insieme alle altre 500 opere in concorso esposte alla NAS, c’è un altro artista, Luke Sullivan, che ha ritratto la Madonna con capo e busto ricoperti dal burqa, tanto che in queste ore la NAS è diventata il centro di irradiazione dell’arte sacra australiana, ma soprattutto la Piazza Tienanmen della libertà d’espressione.
Sostenendo che l’opera è soltanto un porsi delle domande riguardo al rapporto tra i media, la cultura popolare e lo sviluppo della fede, della storia e dell’ideologia, la Bracks si è difesa così dalle accuse che si sono mosse contro di lei e la sua opera, anche da parte del leader laburista, Kevin Rudd. “This work is concerned with relationships between contemporary popular culture, and the futures we (for better or for worse) create. It is not intended as a statement but rather as a means to ask questions. In particular, I’m questioning the relationships between media, popular culture, and the development of truth, history and ideology”.
Le altre opere di Priscilla Bracks è possibile ammirarle sul suo sito personale. Tra le tante emerge per leggerezza di espressione e intensità dei colori, tipica di artisti pop anni ‘80, il ciclo “Making the Empire cross”. Sono svariate rappresentazioni di Barbie armate di missili fino al collo e un George W. Bush che cavalca un missile.



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