Pillole di Eritrea

16 09 2007

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Foto 1: Pensione a Asmara

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Foto 2: gli altipiani eritrei sullo sfondo dei locali

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Foto 3: Isola Dissié

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Foto 4: Una capanna su un’isola dell’arcipelago di Dahlak.

Che magnifiche immagini! Eric Lafforgue ha firmato queste ed altre fotografie, provenienti dall’Eritrea, paese ancora in via di sviluppo e già colonia italiana dal 1869 (acquisto della Baia di Assab) al 1941 (con l’occupazione britannica dell’ultima ridotta italiana di Gondar). Dal 2003 l’Eritrea ha cominciato a far parte dell’Autorità intergovernativa per lo sviluppo, un’organizzazione politico-commerciale per i paesi del Corno d’Africa.

Oltre ad una grande quantità di scorribande di pirateria, oggi attivi sui gommoni, molte sono nel Mar Rosso le isole e gli arcipelaghi. Uno degli arcipelaghi più belli del Mar Rosso è sicuramente quello di Dahlak, del quale fa parte anche l’isola Dissié (foto 3) e dove di recente si è anche scoperta l’esistenza di una quinta lingua parlata, dopo il tigrino, l’arabo, l’italiano (molti cartelli stradali sono ancora scritti in queste tre lingue) e l’inglese (dovuto all’occupazione britannica dell’Eritrea dopo quella italiana).

Il nome “Eritrea” è da ricondursi al periodo di occupazione italiana. Deriva dal nome del Mar Rosso, che in greco antico si dice Maris Erythraei. Questo stupendo gruppo di foto ci aiuta a capire più da vicino le bellezze eritee. La prima foto proviene da Asmara, la capitale, e più precisamente da una pensione per forestieri (o turisti se volete). Forti i legami tra questa città e l’italia. Il nome di questa città mi ricorda un vecchissimo film con protagonista un giovanissimo Adriano Celentano, che amava proprio una donna di nome Asmara. Chissà se ci sono delle affinità con il nome della città, ma è risaputa la forte inclinazione imerversante tra gli italiani del periodo fascista, di chiamare i propri figli con nomi piuttosto improbabili, almeno oggi, ed inneggianti al regime ed alle sue conquiste. Oltre alla capitale ci sono anche la città porto Assab nel sudest e le città di Massaua e Keren. Poi è la volta degli altipiani, situati nella regione meridionale del paese. Il punto più alto dell’Eritrea è la Soira. Situato nel centro del paese, si eleva per 3018 metri al di sopra del livello del mare.

In tutti i modi, in caso aveste necessità di notizie e informazioni circa questo paese, potete consultare eritrea mall oppure EDT (“capire e farsi capire”), un sito molto interessante dal quale ad esempio ho appreso che il pericolo più grande in Eritrea sono i tanti campi minati. Se non volete fare la fine di Robert Capa, siete avvisati…

 

 



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10 07 2008

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