Si apre con questo post un’altra rubrica che verrà aggiornata periodicamente, e che potrete trovare all’interno della categoria “Musiche e folklore”. Il tentativo è quello di dare risalto alle musiche tradizionali e agli artisti locali, cercando di fondere il viaggio con la cultura dei posti che visitiamo. Ci sono molti artisti e molte tradizioni musicali differenti. Superare gli ostacoli del suono e di quei preconcetti arretrati che in passato etichettarono gli etnomusicologi occidentali come etnocentrici o ancora eurocenterici, per spiegare al mondo che di cultura musicale, o almeno colta, ce ne sarebbe stata una ed una soltanto, ed era quella occidentale, rappresenta tuttora un limite di gran parte delle orecchie a noi più vicine. Questa rubrica, non solo vuole contribuire alla conoscenza delle diverse forme di musica del mondo, ma attraverso l’ausilio di supporti audio/video può conribuire ad unire l’ascolto alla vista dei luoghi ripresi nei video. E’ un esperimento e nelle nostre intenzioni dovrebbe essere un documento ulteriore alla comprensione di un luogo e della sua cultura musicale, laddove questo luogo sia ben rappresentato nel video in questione. Sarà anche interessante dialogare con i lettori qualora vengano in mente idee nuove, eventuali lamentele o correzioni da apportare ai documenti in questione. E allora vediamo il primo video della rubrica e parliamone…
Il primo video della rubrica è di un’artista finlandese, Nina Åström, e come avrete potuto immaginare i posti che fanno da sfondo a questo video si trovano nel paese scandinavo. Dapprima si intuisce che l’artista si trova immersa in una foresta. Lo spunto ci aiuta a capire che circa il 70% del territorio della Finlandia è costituito da foreste, e queste rappresentano la risorsa più grande per questo paese, in quanto la Finlandia è un grandissimo esportatore di legname. Quando la Åström è in bicicletta, invece, è evidente che essa in quel momento si trova ad attraversare un centro abitato cittadino. Le case a schiera, di massimo un paio di piani di altezza, e soprattutto in legno. Le architetture finlandesi ebbero dapprima una grande influenza dalla madre Russia, della quale la Finlandia ne divenne un Granducato. Erano gli inizi del XIX secolo. Soltanto con l’inasprirsi del risentimento anti-sovietico si vennero a creare degli stili nuovi, non più così orientaleggianti, ma di nuovo e più ampio respiro internazionale, come l’art nouveau. Queste casette ricordano un pò questo stile, anche se rifinite e personalizzate in base ai più sobri gusti locali. Quando poi si muovono le scene del video, si apre di fronte allo spettatore lo spettacolo dei cosiddetti Drumlin (dal gaelico “testa del colle”), le colline a schiena di balena, molto frequenti anche in Irlanda, che rendono più discontinuo il territorio. Infine una curiosità. Se leggete i titoli di coda vi accorgerete che il video è stato girato interamente con un telefonino cellulare, anche se la fattura non è affatto pessima. Alla faccia di tutti quei magnati che spendono una fortuna per vendere di più. La nostra Åström ha una bellissima voce e sembra interpretare ancora meglio la sua performance quando la si vede avvolta dai tradizionali abiti scandinavi. In passato l’artista finlandese aveva partecipato anche ad una puntata di “cristianità”, una trasmissione di divulgazione religiosa in onda su Rai International. In quell’occasione ebbe modo di farsi conoscere soprattutto per il suo credo: “…come esseri umani siamo vulnerabili e abbiamo bisogno del supporto e dell’impegno reciproco: abbiamo bisogno della Grazia di Dio…”. Abbastanza per comprendere quanto sia importante la religione per lei e per i suoi connazionali, anche se da queste parti la maggior parte dei cattolici sono protestanti.



Commenti recenti