Australia gli incidenti li provoca chi ce l’ha piccolo…

6 08 2007

Immagine tratta dalla pubblicità australiana che ferisce nell'orgoglio virile gli automobilisti...

Ricordate la storia di quella turista italiana morta sotto il rotore di un elicottero mentre era in vacanza con il fidanzato in Australia? La tragedia si consumò nel vasto Northern Territory, e più precisamente in una fattoria vino a Larrimah. Sarebbe bello poter dare in esclusiva l’esito dell’indagine, ma noi di TP non abbiamo i mezzi per farlo (anche se non è detto che prima o poi non riusciremo ad averne).

Sarebbe comunque piuttosto difficile riuscirlo a fare, pur volendo, perchè poco dopo l’incidente il portavoce dell’Australian Transport Safety Bureau, Ian Sangston, aveva assicurato che l’indagine sarebbe stata approfondita e che ci sarebbero potuti volere anche fino a sei mesi prima di giungere alla conclusione dell’inchiesta. Come potete capire tutto il mondo è paese, e anche in Australia i tempi delle inchieste vanno molto per le lunghe. Ma si capisce, queste sono inchieste delicate, soprattutto quando si ha a che fare con l’uccisione di turisti, per lo più stranieri.

Tuttavia non sembra del tutto dificile riuscire ad intuire di chi è stata la colpa dell’incidente. bisognerà soltanto stabilire se si tratta di una mancanza di manutenzione del velivolo o di un guasto accidentale. 

Ho parlato di questo episodio, ormai risalente a una decina di giorni fà, soltanto per riallacciarmi al tema della sicurezza nella terra dei canguri. Dal notiziario Aduc apprendo che ad esempio uno degli indici di mortalità precoce in Australia è relativo agli incidenti stradali, di cui uno su tre era al volante sotto l’effetto di droga, alcol o psicofarmaci. Per contrastare l’alto numero di incidenti il governo ha deciso di intervenire: uno spot prodotto dalla “South Wales Roads and Traffic Authority” e finanziato dallo stesso governo australiano invita gli automobilisti ad una maggiore prudenza sulle strade. Il claim non usa mezze misure: “Guidi veloce? Ce l’hai piccolo“.

Quindi cari turisti italiani, se deciderete di andare in Australia, non solo dovrete stare attenti alle centinaia di specie di animali pericolosi o velenosi, ma dovrete stare attenti anche a cosa avete sopra la vostra testa e a come guidano i cugini australiani. Ma fidatevi, ne vale comunque la pena…

 

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