Una perla sul Volga

22 09 2007

Da Mosca sono soltanto due le autostrade che portano lontano dalla capitale. Una percorre la direzione verso sud e porta dritti a Tula. L’altra percorre la direzione nord-est e porta dritti a Jaroslavl’. Come spesso accade il nome di uno stato o di una regione amministrativa equivale anche al nome della città più grande dello stato stesso o di quella capoluogo. Anche in questo caso il nome Jaroslavl’ è da intendersi sia come il nome di questa regione pianeggiante e attraversata dal mitico Volga, sia come il nome della città. C’è da dire al riguardo che il nome delle regioni amministrative nei paesi della ex-Unione Sovietica è “Oblast” (equivalente a regione, stato, provincia, ecc.). L’oblast di Jaroslavl’ confina a ovest con quello di Mosca, dalla cui capitale la città di Jaroslavl’ dista circa 300 km.

Dalla città del Cremlino, è possibile anche intraprendere un’interessante tour fluviale, lungo la via degli Zar, che da Mosca porta dritti a San Pietroburgo, passando per Ouglitch, Jaroslavl’ e Goritzy. L’itinerario è impreziosito non soltanto dalle visite a queste importanti città, ma anche per via della navigazione dei laghi Bianco e Onega. Da Wikipedia si apprende che, non soltanto la città di Jaroslavl’ è famosa per i suoi antichi complessi monastici e la sua immensa spiritualità ortodossa, ma anche per le sue tradizioni popolari e folkloriche. Inoltre, con le sue bellissime architetture civili e religiose, comprese per la maggior parte nel centro storico e patrimonio dell’UNESCO dal 1990, è di diritto parte di quell’area turistica denominata comunemente l’Anello d’oro, che racchiude un pò la crema storico-artistica del nord-est della Russia.

Dopo avervi dato l’idea di cosa stiamo parlando, ora è meglio dare spazio alle luci ed ai colori impressionati in queste belle foto tratte da Flickr, e delle quali bbp ne è stato l’autore. Personalmente, essendo un amante dei mezzi di trasporto, mi ha colpito molto quella degli autobus, in quanto credo che uno dei criteri più utili e veritieri per capire quale sia il tenore di vita medio degli abitanti di un luogo sia proprio quello di vedere in che condizioni versano i loro mezzi di trasporto comuni, come treni e autobus. E questi non mi sembrano proprio il massimo, sicchè credo che per almeno un paio giorni rinuncerò a lamentarmi del buon vecchio “85” romano.

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23 09 2007
arte

interessante il tuo blog se vuoi potremmo scambiarci i link!

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