Orienteering: direttamente dalla scandinavia

3 10 2007

Il video in questione proviene da Ukkohalla, una piccola cittadina finlandese nel Kainuu, una regione dell’est della Finlandia il cui territorio è al 95% costituito da foresta boreale. Si tratta della settimana dell’orientamento (orienteering week) e da la possibilità a chiunque voglia cimentarsi con questo sport di vivere per una settimana fuori dalla bussola… Vediamo perchè:

 

Eh si, sembra proprio che a TP ci stiamo appassionando agli sport più strani e sconosciuti. In questo caso si potrebbe pensare alla nascita dell’ennesima rubrica: sport strani o qualcosa di simile…In realtà nulla di tutto questo è in cantiere, anche se è curioso venire a conoscenza di attività che magari qui in Italia non raccolgono tanto seguito, mentre in alcuni paesi spopolano. E così, dopo aver parlato del nuovo fenomeno svizzero del Komball, oggi parliamo di uno sport che, scusate l’ignoranza, io proprio non avevo l’idea che esistesse: l’orienteering.

Credo sia capitato a tutti in alcune circostanze di perdersi, di non trovare più la strada giusta per tornare da dove si era partiti, insomma di perdere completamente l’orientamento. Ed ecco che senza bussola né sassolini da lasciare in giro come Pollicino, a qualcuno è venuta l’idea di creare uno sport che ricalchi in tutto e per tutto le sembianze del perdersi nel bosco, che spesso assume i toni leggeri della risatina e di un pò di sforzo in più per trovare la via del ritorno, ma che altrettanto spesso può avere delle conseguenze drammatiche.

E’ nato così l’orienteering, uno sport che può essere praticato da tutti, bastano una mappa particolare della zona, dove sono segnati i punti intermedi dove andare a segnare il proprio passaggio (se no non vale…) ed una buona dose di orientamento. Come recita anche il motto della F.I.S.O. (Federazione Italiana Sport Orientamento) :  

“Nell’Orienteering ognuno insegue il proprio obiettivo: l’atleta corre per raggiungere un risultato agonistico, la famiglia e il principiante per divertirsi in compagnia e trascorrere una sana giornata all’aria aperta”.

A dire il vero l’orienteering è uno degli sport più antichi. Infatti è nato proprio nei paesi scandinavi (e non è un caso che il video proviene proprio dalla Finlandia), precisamente in Norvegia, addiritura più di un secolo fa. Era il 1897 e fu da allora che almeno nei paesi del nord prese molto piede e divenne seguitissimo anche dai media. Nel 1919, a Stoccolma, si tenne la prima manifestazione ufficiale, mentre l’attesa per l’Italia durò molto di più. Infatti, se il 1974 si può considerare l’anno in cui l’orienteering sbarcò in Italia e più precisamente nella Val di Non, in Trentino, bisognerà attendere ancora 12 anni (1986) per vedere la F.I.S.O. venire riconosciuta ufficialmente dal C.O.N.I. Se siete interessati a partecipare o ad andare ad assistere ad una delle manifestazoni italiane, cliccate qui per conoscere le ultimissime.

Oggi al mondo si contano più di 3 milioni di iscritti alle federazioni, ma basti pensare che se chiunque prende a calci qualcosa, da un pallone a una lattina, può essere considerato un calciatore amatoriale, allora pensate a quanta gente si perde involontariamente ogni giorno…

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One response

3 10 2007
bloguerrilla

Non ci credo, tutto ciò è fantastico. Io col mio senso dell’orientamento sarei in grado di perdermi dietro casa. Credo che in questo “sport” arriverei sempre e inesorabilmente ultimo!

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